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Presentazione casi- HOMEWORK PER INCONTRO N.2
In I casi
elisabetta.bruzzo
07 apr 2019
Dopo aver letto la consegna dell'attività richiesta, ho iniziato a riflettere sugli episodi di conflitto nei quali mi sono venuta a trovare e, sceglierne uno, non è stato facile in quanto, nel vivere quotidiano se ne verificano molti. A volte sono spettatrice e altre volta direttamente coinvolta sia tra problematiche tra e con colleghi sia con i bambini più oppositivi. Dovendone sceglierne uno, mi è venuto in mente un fatto accaduto la scorsa settimana. Un mio alunno, tornati da mensa, ha iniziato a ballarmi davanti dicendo “Sono un bugiardo, lo dice la maestra” “Sono un bugiardo, lo dice la maestra”... per innumerevoli volte, Dovessi dire da cosa fosse stato scatenato un comportamento simile, non saprei cosa rispondere. Aveva un atteggiamento di sfida, mi guardava in faccia e mi continuava a ripetere la stessa frase, con un tono sempre più alto. Per un po' ho fatto finta di nulla, poi gli ho detto di smetterla ed infine, presa da esasperazione, l'ho accompagnato nell'altra classe dicendogli che ci sarebbe rimasto per tutto l'intervallo. Lui, vedendo che non stavo scherzando, ha iniziato a piangere dicendomi che non lo avrebbe più fatto, ma io ero così amareggiata che gli ho detto che le scuse non le avrei accettate perché il perdono bisogna meritarselo con i fatti e non solo con le parole. All'inizio del lavoro l'ho fatto rientrare, avre come sempre ed uscendo mi ha chiesto se l'avevo perdonato e gli ho risposto che l'avrei perdonato se mi avesse dimostrato di aver capito che aveva esagerato. Gli altri compagni, durante la scena, gli dicevano di smetterla e alcuni dicevano “Povera maestra”, io lo guardavo quasi incredula, perchè non capivo cosa volesse dimostrare … nel richiamarlo mi sono sentita impotente, non avrei voluto arrivare ad allontanarlo dalla classe per accompagnarlo in quella accanto, ma non avevo altre strategie da mettere in atto. A volte ci si sente inadeguati e l'arrivare sempre alla minaccia della nota, del chiamare i genitori, di dare un compito in più è deprimente, vorrei far capire loro che si potrebbero seguire le regole rispettandosi a vicenda.
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elisabetta.bruzzo
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